….. e la sua realizzazione

 

   Approvato  nella seduta del Consiglio di classe del 4 ottobre 2010, il progetto destinato agli alunni della prima e della seconda liceale della sezione A, dell’indirizzo classico, si è concretizzato in una serie di attività che hanno comportato delle visite presso l’Archivio di Stato di Taranto finalizzate alla conoscenza della Istituzione e alla lettura dei documenti che hanno consentito la realizzazione del prodotto finito. Se per la prima classe è stato necessario effettuare un incontro propedeutico, per la seconda, la prima visita ha implicato un immediato contatto con le Fonti, con le modalità di lettura delle stesse e con i luoghi al cui interno si andavano a collocare le vicende oggetto della ricerca. A questi due primi approcci ne sono seguiti altri sia per la prima che per la seconda classe, nel corso dei quali l’intreccio tra la consueta analisi delle fonti e la verifica del lavoro svolto ha consentito la progressiva costruzione dell’ipertesto. Ogni alunno ha avuto il compito di svolgere delle ricerche che hanno contribuito a creare le pagine web, arricchite da disegni eseguiti dalle alunne Roberta Dentamaro (1^ A classico), Rocca Pastore (3^ A Scienze Sociali), Francesca Vinci (2^A classico).

A completamento delle attività, va segnalata una visita presso la Mensa dei poveri allestita dalla Chiesa del Carmine in Taranto, dove alcune allieve della 1^ A Classico hanno potuto dialogare con gli ospiti del Centro e con i volontari che li assistono. Di questo incontro è stato prodotto un filmato inserito, per un breve frammento, nell’ipertesto.

   La modalità di ricerca del lavoro ha seguito un percorso alternativo a quello che, normalmente, un insegnante di storia, spesso scarsamente supportato da un patrimonio documentario e, talvolta, storiografico, è costretto a seguire. Infatti, non si è andati dalla storia generale a quella locale, e da questa al documento, ma, al contrario, partendo dal documento che descriveva aspetti della storia locale, si è risaliti a quella generale, dato che, attorno alla “fonte”, si è costruita tutta una rete di “informazioni” che riguardavano aspetti di carattere economico, sociale e politico, con un procedimento che dal vicino ha portato al lontano. Si è voluto guardare con maggiore attenzione, lo stato di quella parte della società meno fortunata per cercare le ragioni della miseria quotidiana e cogliere le forme dell’assistenza. Non sono mancati riferimenti alla realtà attuale e alle risorse che, oggi, vengono messe a disposizione da chi vuole, in qualche modo, se non risolvere, almeno alleviare tanta miseria diffusa.

   L’integrazione con l’archivio di Stato si è rivelata oltremodo importante e, anche se per un solo percorso, ha consentito agli alunni il contatto diretto con un patrimonio documentario che ha indicato le corrette modalità di costruzione della “verità storica” che si alimenta continuamente del rapporto con le fonti per disegnare credibile scenari di un passato in cui ritrovare le proprie radici e le proprie irrinunciabili tradizioni.

   Il progetto è stato coordinato dalla prof.ssa Rosaria Armentani che ha anche curato la presentazione multimediale dello stesso.